Storia
La nostra storia
Il FCD San Bartolo nasce nel 2012 da un progetto semplice ma profondamente legato al territorio: creare una squadra di calcio capace di rappresentare la comunità del San Bartolo, tra Gabicce Mare e Gradara, e offrire ai ragazzi della zona un ambiente nel quale poter continuare a giocare, crescere e condividere una passione comune.
Fin dall’inizio, il club si sviluppa attorno a un gruppo di amici, giocatori e appassionati provenienti da esperienze calcistiche locali. Un nucleo iniziale al quale, stagione dopo stagione, si aggiungono nuove persone, nuovi giocatori e nuove energie.
È proprio questo spirito a caratterizzare fin da subito il San Bartolo: una società costruita sulle relazioni, sul senso di appartenenza e sulla volontà di creare qualcosa che andasse oltre il semplice risultato sportivo.
I primi anni
Il percorso del San Bartolo inizia dalle categorie più basse del calcio dilettantistico, dove la squadra muove i primi passi tra entusiasmo, sacrifici e le difficoltà tipiche di una giovane società.
Sono anni importanti per la costruzione dell’identità del club.
Arrivano le prime stagioni competitive, i primi playoff e anche le prime delusioni, come l’eliminazione contro il Pennabilli, che rappresenta uno dei primi momenti significativi del percorso sportivo della società.
La crescita continua nella stagione successiva, quando il San Bartolo raggiunge anche una prestigiosa finale di Coppa disputata allo stadio Romeo Neri di Rimini contro i Delfini Rimini.
La finale non porta il trofeo, ma quella stagione segna comunque un passaggio fondamentale nella storia della società, con il salto di categoria e l’inizio di un percorso sportivo sempre più ambizioso.
La crescita sportiva
Con il passare degli anni il San Bartolo consolida la propria presenza nel calcio dilettantistico locale.
La società cresce nell’organizzazione, nella struttura tecnica e nella capacità di costruire squadre sempre più competitive, affrontando campionati, playoff, momenti difficili e nuove ripartenze.
Il percorso porta il club dalla Terza Categoria alla Seconda Categoria, fino al raggiungimento della Prima Categoria Emilia-Romagna.
Un cammino costruito stagione dopo stagione, senza mai perdere il legame con il territorio e con le persone che hanno contribuito alla crescita della società.
Nel corso degli anni si sono alternati giocatori, allenatori, dirigenti e collaboratori, ognuno dei quali ha lasciato un contributo importante nella costruzione dell’identità del San Bartolo.
Il campionato vinto
Tra i momenti più importanti della storia sportiva del club c’è la vittoria dell’unico campionato conquistato dal San Bartolo dalla sua fondazione.
Un risultato che rappresenta un punto di riferimento nella storia della società e che sintetizza al meglio il lavoro costruito nel tempo.
Vincere un campionato nel calcio dilettantistico significa molto più che terminare una stagione al primo posto.
Significa affrontare mesi di allenamenti dopo il lavoro, trasferte, infortuni, difficoltà e momenti di tensione, mantenendo continuità, unità e determinazione.
Quella vittoria è stata il risultato di un gruppo capace di lavorare insieme e di una società che ha saputo creare le condizioni per raggiungere un obiettivo importante.
Un successo che appartiene ai giocatori, allo staff, ai dirigenti, agli sponsor e a tutte le persone che in quella stagione hanno sostenuto il San Bartolo.
È ancora oggi uno dei capitoli più significativi della storia gialloblù e rappresenta la dimostrazione di ciò che questa società può raggiungere quando riesce a unire organizzazione, appartenenza e spirito di squadra.
Una squadra del territorio
Fin dalla sua nascita il San Bartolo non ha mai voluto essere soltanto una squadra di calcio.
L’obiettivo è sempre stato quello di costruire una società capace di rappresentare il proprio territorio e le persone che ne fanno parte.
Giocatori e dirigenti che si conoscono, sponsor locali che sostengono la squadra come parte della propria comunità, tifosi che seguono le partite e persone che dedicano tempo ed energie al progetto.
È questa dimensione a rendere il San Bartolo una realtà autenticamente dilettantistica.
Il club vuole continuare a crescere mantenendo al centro valori come appartenenza, rispetto, amicizia e condivisione.
Perché nel calcio dilettantistico il risultato della domenica è importante, ma lo sono altrettanto le relazioni che si costruiscono durante una stagione.
Crescere senza perdere la propria identità
Negli anni il San Bartolo è cambiato.
È cresciuta l’organizzazione, è aumentato il livello sportivo e sono diventati più ambiziosi gli obiettivi della società.
La sfida principale, però, rimane sempre la stessa: continuare a migliorare senza perdere le proprie radici.
Il progetto del San Bartolo non viene misurato esclusivamente attraverso la classifica.
Essere competitivi è parte naturale dello sport, ma una società dilettantistica ha anche la responsabilità di creare un ambiente sano, coinvolgere il territorio e costruire qualcosa che possa durare nel tempo.
È questa la filosofia che continua a guidare il club.
Il San Bartolo oggi
Oggi il FCD San Bartolo disputa le proprie partite casalinghe al Campo Comunale di Gradara e porta in campo i colori gialloblù.
Dalla fondazione del 2012 a oggi, tante persone hanno indossato questa maglia e contribuito alla crescita della società.
Giocatori, allenatori, dirigenti, sponsor e tifosi hanno scritto, stagione dopo stagione, una parte di questa storia.
Una storia nata da un gruppo di amici e diventata nel tempo un progetto sportivo riconosciuto nel territorio.
Con la stessa convinzione che accompagna il club fin dal primo giorno:
il San Bartolo è la squadra di chi lo vive.
Di chi scende in campo.
Di chi lavora dietro le quinte.
Di chi sostiene la società.
Di chi viene alla partita.
Di chi porta con orgoglio i colori gialloblù.
Dal 2012, insieme.
FCD San Bartolo
